venerdì 6 gennaio 2012

lunedì 12 dicembre 2011

"Natura": una falsa dicotomia?

Di solito mi capita di vedere contrapporsi, nelle opinioni della gente, due visioni opposte della "Natura". In maniera più o meno laccata, con degli esempi più o meno estremi, queste due visioni possono essere molto molto grettamente riassunte così: c'è chi vede nella "Natura" una forza positiva, creatrice che bene o male si interessa e si cura delle creature che ne fanno parte, e chi vede invece la "Natura" come la lotta per la sopravvivenza, dove ogni individuo è contro l'intero mondo e la forza onnipotente della selezione naturale. Vabbé poi c'è chi lavora nel campo scientifico che fa finta di schivare la questione dicendo che non è né buona né cattiva, anche se, dovendo scegliere, preferisce dire che di certo buona non è visto che dietro ad ogni azione c'è una precisa motivazione evolutiva (che si traduce poi con la costante ricerca di un vantaggio a livello genetico).
La visione positiva è solitamente considerata la più ingenua, in fondo l'unico fatto su cui si potrebbe basare è che, bene o male, la vita è quasi dappertutto, colonizza anche gli ambienti più ostili e si sviluppa da milioni di anni. Per la visione negativa lasciamo perdere: ci sono tanti di quegli esempi, dall'infanticidio al parassitismo, che davvero non richiedono neanche di esser menzionati. Tuttavia una cosa che accomuna la gran parte delle sfaccettature della visione negativa è il ritenere al selezione naturale un processo "negativo", in quanto porta alla morte di alcuni organismi (non è esattamente corretto, ma l'ho detto che sto facendo una analisi grezza assai) e favorisce la vita di altri. Sembrerà cinico ma forse avere un motivo per morire, come uno per vivere non è poi meglio che una morte accidentale o una vita passata un po' come capita?

Per concludere questo mio blaterare senza senso: per quanto la domanda possa essere lecita bisogna tenere conto che, una volta accettato un quadro teorico quantomeno vago e superficiale, quale quello qui esposto, ci si ritrova a muoversi all'interno di una dicotomia bene-male che potrebbe essere del tutto errata. In poche parole, se non si considera l'esistenza di tale dicotomia di fondo il discorso presentato in queste righe perde di senso e deve essere, quantomeno, posto nell'ottica del sistema valutativo o etico di riferimento.

lunedì 5 dicembre 2011

Boxes of clothes and dancing pages

I've found a temoporary job in a warehouse and showroom. I deal everyday with clothes and boxes and stuff... not a bad work for something temporary. In the meantime i'm working on stuff, hoping that this time it will be published. It's coming out pretty good, even if quite slowly. When i'm finished with the crowded pages (and i must say i'm about to finish them) everything should be a bit faster. I hope. Here's a sneak-peak:

sabato 12 novembre 2011

Other sketches and stuff


Lately i don't have the time to work on the stuff i want to work on. Stuff just piles up.

mercoledì 2 novembre 2011

Let It Be

Sembra un secolo ormai, ma neanche ventiquattr'ore fa tre persone, tra cui il sottoscritto, si avviavano verso la macchina, camminando lungo le mura di Lucca mentre le luci degli stand si spegnevano e i padiglioni si svuotavano. E' stato un bel saluto, quello tra le fanzine della self area, lungo e sentito (a me i saluti brevi lasciano sempre l'amaro in bocca). C'era, però, bisogno di qualcosa... un gesto significativo per concludere insomma. Ho fatto scorrere i brani musicali sul mio cellulare ed ho trovato quello che cercavo. Io, Fabio e Cassandra abbiamo attraversato le porte di Lucca cantando "Let it be" dei beatles, ed è stato il giusto atto conclusivo di un'esperienza davvero bella.
Lascio l'onere di tutti i saluti al buon cuore di Fabio, tramite il blog ufficiale di Ciurma! Voglio giusto ricordare gli amici di Diorei, che ci hanno offerto una cena meravigliosa, Samoa e il Signore del Male ed il loro spettacolare arancino, i ganzi di Taboo, con il loro primo succosissimo numero, miss Follini, con il suo meraviglioso nuovo "il colore del grano", e coloro che ho dimenticato, perchè son sicuro di aver dimenticato qualcuno e faccio umilmente penitenza per questo.

Prima di partire mi sono ripromesso di usare il mio quaderno irlandese anche come quaderno lucchese, e ci son riuscito! Ho fatto almeno uno schizzo ogni giorno e, anche se non sono riuscito ad usare il colore posso dirmi soddisfatto.






qui siamo ancora a casa Diorei, a parlare di questioni ad alto contenuto culturale... come Manuto... Besides, ho convertito un po' di gente a Adventure Time e me ne compiaccio...


venerdì 7 ottobre 2011

Ireland Sketchbook

I have to admit that converting these images into digital form has been an hell of a task: the scanner reads only the 30% of the watercolours and, since my pencils are quite light, i'll have to cut all the pages to have half a decent scansion of the b/w images...So i decided to use photos. And right here starts a totally new world of pain to have the right colours and the right focus for every page...
So... next time i'll be more careful before doing promises.
Anyway, let's begin:




The next one is a photo made via cellphone, the original picture was left at the Inishbofin hostel...








The next one too was made via cellphone. The original has been left at the hostel in Inishmore













As soon as i have the time i'll be briefly commenting the sketches...

martedì 27 settembre 2011

So....

...uhmm yeah, i'm leaving for a while. Just feeling like i could leave forever but... i don't think it'll be possible. So, i really hope to not get back more screwd-up than i already am... so to speak. Why in the world i'm writing this?! I really should know better than going on saying stupid things like that...
But sometimes things have to be said...

Afterwards i can always delete this post.

On the drawings note: i'm working on a concept for the fanzine cover. It's turning out pretty fine, but waaaay too big for my machines to be coloured. So, as for now, i don't really know if it will remain a sketch or if it will be finished.